Contratti di locazione e canone concordato

Ultima modifica 23 novembre 2020

La Legge n.431/1998 prevede la possibilità di stipulare contratti di locazione in base a patti territoriali definiti in sede locale tra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative.

In data 12/09/2005 la U.P.P.I. (Unione Piccoli Proprietari) e l'Assocasa hanno sottoscritto l'Accordo Locale per la stipulazione dei contratti di locazione ad uso abitativo.

L'accordo stabilisce le fasce di oscillazione del canone di locazione all'interno delle quali, secondo le caratteristiche dell'edificio e dell'unità immobiliare, è concordato tra le parti, il canone per i singoli contratti.

Valori di riferimento stabiliti nell'accordo, da aggiornare all'ISTAT

Area unica: valore minimo di fascia euro 35,00/mq. - valore massimo fascia euro 80,00/mq.

L'area unica è suddivisa, secondo le disposizioni dell'Accordo, in tre sub-fasce:

  • sub-fascia 1: da euro 35,00 ad euro 50,00
  • sub-fascia 2: da euro 50,01 ad euro 70,00
  • sub-fascia 3: da euro 70,01 ad euro 80,00

Le fasce sono delimitate in base agli elementi che caratterizzano l'immobile, meglio specificati nell'Accordo.

Modalità di richiesta
Per informazioni e assistenza alla stipula del contratto ci si può rivolgere ad una delle associazioni firmatarie dell'accordo.

Contributi a carico dell'utente
Questa tipologia di contratto prevede per il proprietario diverse agevolazioni fiscali:

  • sull'imposta di registro
  • riduzione dell’aliquota TASI ed IMU del 75%

Leggi e norme di riferimento
Legge n.431 del 1998
D.M. 30.12.2002