Descrizione
I bambini, i ragazzi, gli adulti che accedono ai parchi non sono “utenti” ma “persone”, e in quanto tali non usufruiscono semplicemente di un servizio ma si aprono al mondo con un atteggiamento relazionale, cercano di essere corrisposti, non solo soddisfatti.
La persona con disabilità, deve essere in grado di accedere a questi spazi come tutti. Senza un facile accesso non importa quanto eccitante sia la struttura ludica, sportiva o di semplice sosta da raggiungere, non è di alcuna utilità, anzi è discriminante.
Devono essere predisposti percorsi e vie di accesso per tutti… non solo per i ragazzi su sedie a rotelle, ma anche per le madri con i passeggini, le persone con altri ausili per la mobilità, gli ipovedenti o i nonni che hanno difficoltà a camminare e sono instabili sui loro piedi, chi non riesce a comprendere come partecipare in quello spazio, con quali possibilità, con quali regole.
Inclusività totale significa stimolare i bambini e i ragazzi e consentire loro di sviluppare le proprie passioni e abilità, quali esse siano. Attrezzature ludiche e sportive in grado di avvicinare tutti, di svilupparne gli aspetti sensoriali e di fantasia, di accogliere le diversità come ricchezza.

A cura di
Contenuti correlati
- 5 passi accanto ad una donna - Camminata 📍7 marzo 2026 -ritrovo davanti al Comune ore 14.00 Marzo in rosa e non solo
- Carta della Cultura Giovani e Carta del Merito per i giovani - consulta il bando
- “Rosa e non solo – Marzo 2026” Un mese di incontri dedicato alla salute, alla cultura e al benessere e alla prevenzione
- Pubblicata la pagina dedicata alle associazioni-gruppi del territorio
- Corso di alfabetizzazione per donne straniere – Anno 2025/2026
Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2025, 10:05